L'uomo e il ferro. L'essere e la materia che si fondono senza mai divenire artifizio.
Gli inizi non sono diversi da quelli vissuti da tanti altri uomini del meridione.
La fatica obbligata presso botteghe artigiane del luogo. Ma ben presto il lavoro
di artigiano del ferro, per la sua routine, si rivela poco aderente alla propria
indole. Inizia così una ben più avvincente sfida, e da autodidatta, comincia a misurarsi
con la propria creatività. E col tempo, ciò che apparentemente è materia inerte
si fa viva e parla alla sensibilità e allo spirito dell'uomo. La forgia, il martello
e la mente in un unicum sempre più armonico danno forma a degli oggetti che escono
dalla categoria artigiana e si riconoscono solo se collocati nella sfera dell'arte.
L'opera di Erasmo Amato non è mai trasformazione ma un plasmare naturale ed innato.
Fuoco e ferro sono lì: nel corpo di soldato del Monumento ai Caduti di Maiori, ad
ammonirci sull'atrocità delle guerre; nei profili di danzatrici a declamare vitali
emozioni; nel Cristo crocifisso che guarda alla terra e non al cielo; nell'aquila
che non vuole rimanere sulla terra. La creazione di Amato è sempre arte della verità.
Alcune opere realizzate per la committenza pubblica:
- 1987 bassorilievo in bronzo in occasione del millenario dell'elevazione a diocesi
di Minori
- 1993 monumento ai caduti Maiori
- 1996 Scultura per il Premio Maiori all'On. Carla Capponi – Medaglia d'oro per la
Resistenza
- 2002 Sculture per il Premio cinematografico Roberto Rossellini
- 2004 braciere con fiamma monumento ai caduti Minori